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martedì 25 maggio 2010

Relazione di I. Crippa: la realizzazione di sé tra illusione e raziocinio

Pubblichiamo la relazione di I. Crippa, che analizza testi tra Zibaldone, Discorso sopra lo stato presente de' costumi degl'Italiani e Operette morali in relazione a un problema morale e politico che è stato totccato sia nel seminrario sia nella conferenza-dibattito con il prof. M. Biscuso.
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domenica 16 maggio 2010

G. Milella Gonzalez: la voce di Leopardi nei personaggi delle Operette

G. Milella Gonzalez ha predisposto una relazione sul rapporto tra alcuni personaggi delle Operette morali e la voce propria  e specifica di Leopardi. Rielaborando l'analisi svolta nelle sessioni iniziali circa la natura figurale del sistema dei personaggi, Milella si concentra in particolare sulle figure di Amelio, Ottonieri e Eleandro.
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Relazione di M. Tussi: il riso nelle Operette, in Luciano e in Gogol

M. Tussi presenta una relazione sulla funzione del riso in alcune Operette, nei Dialoghi dei morti di Luciano di Samosata e in Gogol, con particolare riferimento a L'ispettore generale. L'autrice si sofferma sulla presenza di una funzione consolatoria e alleviante e di una funzione critica e sociale ascrivibili entrambe al riso e sulla loro relazione. 
Per chi non avesse a disposizione il testo dei Dialoghi dei morti di Luciano, ricordiamo come sia reperibile su Wikisource.
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sabato 15 maggio 2010

Natura e corpo da Kant a Husserl passando per Leopardi: relazione di C. Spenuso

C. Spenuso presenta un'articolata relazione sulla concezione leopardiana della natura e del corpo a partire da un confronto con varie tesi coeve e successive, toccando Kant, Goethe, Husserl e Schopenhauer. Suggestiva in particolare la strategia dell'accostamento di Goethe a Husserl.
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G. Lidissini: il concetto di natura tra il romanticismo tedesco e Leopardi

…non ci è dato di sapere, al mondo…
Nulla di nulla…
Dove afferrarti, o natura infinita?

(Goethe, “Faust”)

"Il concetto di natura rappresenta certamente uno dei grandi temi del Romanticismo, specie di quello tedesco. Infatti l’amore ed il fascino per essa costituiscono uno dei dati più caratteristici del periodo, che affonda le sue radici nel clima culturale dello Sturm-und-Drang e che filosoficamente si alimenta della riscoperta del pensiero di Spinoza.
Appunto il nome di Spinoza si cela dietro questo movimento di idee; durante il settecento molti suoi testi esercitarono una nascosta influenza sulla cultura tedesca, senza che mai questo filone di pensiero abbia potuto uscire allo scoperto."
Prosegui la lettura della relazione di G. Lidissini...

P. Biocchi: Leopardi attuale

In relazione al Dialogo di un fisico e di un metafisico, P. Biocchi ci presenta una sua  riflessione sull'attualità di Leopardi in relazione a tematiche bioetiche e alla fondatezza dell'allungamento della vita ad ogni costo.

S. Kerfa: seguito al Dialogo della Natura e di un'Anima

Ecco come S. Kerfa apre la sua relazione:
"Propongo un seguito al Dialogo della natura e di un'anima.
La Natura se ne è andata per mano con il destino.
L'anima è rimasta sola e una nuova voce sale sulla scena: cerca di convincerla ad esistere come lo facciamo noi.
Questa terza voce è eco di anime che hanno saputo, come Leopardi, mettere in piena, bella e terrificante luce l'indiscrezione dell'uomo.
Animale domestico, formica, pazzo, saggio, suicida, l'uomo eccellente supera il suo contorno per costruire paradigmi diversi e un unico fine: uscire di scena abbracciato ad un se."

La disillusione, frutto dell'età: relazione di I. Tambellini

"Facendo riferimento alle note dello Zibaldone e alla lettura delle Operette morali, tenterò di mostrare brevemente come le assunzioni teoretiche fondamentali dell’autore si riflettano in una particolare concezione della storia e nella sua poetica. Da ultimo ho provato ad abbozzare delle linee per pensare, a partire dal pensiero di Leopardi, una prospettiva morale.
Comincerei pertanto col riassumere i tratti fondamentali dell’antropologia che è possibile trarre dalla lettura dell’opera leopardiana..."
Prosegui la lettura della relazione di I. Tambellini in formato pdf (sito esterno, nuova finestra; si ringgrazia www.agenziaimpronta.net per l'hosting remoto del file):

venerdì 14 maggio 2010

Avvio di un confronto tra Mandeville e Leopardi: relazione di M. Bellan

M. Bellan ha elaborato il suo intervento sul tema, del tutto nuovo per il seminario, del rapporto tra le idee di Mandeville e quelle di Leopardi. Il file in formato pdf è disponibile, su sito esterno e nuova finestra, a questo link (si ringrazia www.agenziaimpronta.net per l'hosting remoto del documento).

Relazione di M.S. Crucinio: l'arte di vivere lungamente o di vivere intensamente?

M.S. Crucinio ha elaborato il suo intervento intorno al Dialogo di un fisico e di un metafisico. Il file in formato pdf è disponibile, su sito esterno e nuova finestra, a questo link (si ringrazia www.agenziaimpronta.net per l'hosting remoto del documento).

giovedì 13 maggio 2010

Relazione di A. Lodi sul tema del suicidio in Leopardi

A. Lodi presenta la sua relazione che confronta Leopardi, Hume e Schopenhauer sul tema del suicidio.
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Relazione di L. dell'Acqua sul Venditore di Almanacchi

L. dell'Acqua presenta la sua relazione sul breve dialogo leopardiano del 1832.
Scaletta della relazione:
  • Quadro generale sulla composizione dell’opera e collocazione dell’operetta presa in esame;
  • Breve interpretazione dell’operetta;
  • Citazione di un passo dello “Zibaldone di pensieri” contenente il concetto cardine dell’operetta;
  • Teoria del piacere, felicità ed immaginazione, illusioni: temi del pensiero di Leopardi;
  • Breve riferimento a Schopenhauer;
  • Ripresa passi dell’operetta in esame;
  • Conclusione: impressioni e lettura personale dell’operetta analizzata.

mercoledì 12 maggio 2010

Relazione di M. De Donno: Leopardi e la Natura

M. De Donno presenta la sua relazione su Leopardi e la Natura, che, muovendo da un confronto tra lo scenario dell'Islandese e quello della Ginestra, perviene a una riflessione conclusiva e, come vuole sottolineare l'autore, personale, sul rapporto uomo-natura.
I temi trattati da De Donno sono stati oggetto, tra l'altro, di una significativa discussione tra Adriano Sofri e Sebastiano Timpanaro (cfr. rispettivamente Sempre verde mi fu, "Panorama", 12 aprile 1987, pp. 136-41 e Il "Leopardi verde", "Belfagor", XLII, 6, 30 novembre 1987, pp. 613-37, ora in Il Verde e il Rosso. Scritti militanti, 1966-2000, c/d L. Cortesi, Roma, Odradek, 2001)
Il testo di M. De Donno è disponibile in pdf su sito esterno (si ringrazia www.agenziaimpronta.net per l'hosting remoto del file).

domenica 9 maggio 2010

Immagini dalle Operette morali (relazione scritta di A. Pirola)

La relazione tocca saggisticamente alcune figure dei personaggi delle Operette, alla ricerca di un'interazione che sia contemporaneamente capace di restituire la loro parola e di porsi come avvio creativo di un'opera personale. Buona lettura!
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venerdì 7 maggio 2010

Aspetti stilistici delle Operette morali sulla falsariga delle Lezioni americane di I. Calvino: relazione di G. Mancinelli

LEOPARDI E LE LEZIONI AMERICANE

Leggendo le "Lezioni americane" di Italo Calvino contemporaneamente alle "Operette morali" di Giacomo Leopardi ho avuto l'impressione che il poeta marchigiano avesse scritto la sua opera seguendo i consigli dati da Calvino nelle sue lezioni.
Ovviamente ciò è impossibile, ma è invece chiaro come Calvino abbia scritto le Lezioni tenendo presente lo stile di Leopardi. Infatti nelle Lezioni ci sono moltissimi richiami da parte di Calvino sia allo Zibaldone sia ad altri scritti del poeta marchigiano; questa breve relazione cercherà di evidenziare i punti in cui "Leggerezza", "Rapidità" e gli altri aspetti dello stile consigliatii da Calvino ai futuri scrittori emergano con maggiore rilevanza proprio all'interno delle Operette
Prima di fare ciò riassumiamo brevemente le "Lezioni americane".

lunedì 3 maggio 2010

Relazione di M. Goegan su Goethe e Leopardi

M. Goegan sviluppa un paragone tra l'antropologia del Faust goethiano e quella delle Operette, con riferimento ai temi della gloria, dell'azione, della ricerca più o meno vana dell'attimo felice e del godimento.
Nota del 06.01.2012: LINK RIMOSSO su richiesta dell'autore.

giovedì 29 aprile 2010

Relazione di S. Crespi: Nietzsche e Leopardi a confronto

La relazione di S. Crespi sul confronto tra Nietzsche e Leopardi è qui allegata (si ringrazia www.agenziaimpronta.net per l'hosting remoto del file).
Crespi scrive che "Leopardi per Nietzsche è colui che unisce la filologia alla poesia ed accanto ad essa appare anche la riflessione filosofica; il senso è per Nietzsche quello di un incontro perfetto".

lunedì 26 aprile 2010

La perdita del riso: relazione di L. Zambrano

Ecco l'abstract della relazione di L. Zambrano:
Il testo discute la teoria di Leopardi secondo la quale, man mano che passa il tempo e l'uomo diventa più infelice, la capacità di ridere aumenta.
Dopo un breve sunto della concezione del riso presentata dal poeta nell'Elogio degli Uccelli si constata come, a dispetto di quanto detto da Leopardi, oggi l'uomo sembri aver in parte perso la capacità di ridere. Questa perdita potrebbe essere causata da un eccessivo restringimento delle nostre speranze, restringimento che ci impedirebbe di raggiungere il distacco necessario per farci ridere.
>> Seguire il link del "leggi tutto" per la relazione nel suo insieme.
 
La perdita del riso

martedì 13 aprile 2010

Relazione sul riso leopardiano di L. Panzeri: abstract e testo

L. Panzeri: relazione sul riso leopardiano

Abstract
Il riso in Leopardi assume una duplice importanza: da un lato il comico viene utilizzato come registro stilistico, dall’altro viene riconosciuto come forma di ammaestramento morale. Il fine che Leopardi si propone di ottenere con le “armi del ridicolo” è quello di scuotere gli animi e rinvigorire le conoscenze. Le Operette morali racchiudono le diverse sfaccettature di registri stilistici ironici (comico, satira, parodia) con un intento elevatore, cioè con la volontà di far riflettere il lettore. Il riso in Leopardi è sempre un riso amaro, che svela le illusioni e mette dinnanzi alla disperazione della vita. Chi ha il coraggio di ridere ha il coraggio di morire. Ciò che in fondo si scopre è che non c’è niente da ridere.

testo completo (si ringrazia www.agenziaimpronta.net per l'hosting del file)

lunedì 22 marzo 2010

Schema preliminare relazione F. Mandelli (Montaigne-Starobinski-Leopardi: la Moda e la Morte)

La relazione di F. Mandelli, annunciata in un precedente post, si svolgerà sulla base del seguente schema preliminare (si ringrazia www.agenziaimpronta.net per l'hosting del file).
Link allo schema della relazione